Emorroidi e acqua fredda: rimedio della nonna o cura efficace?

Spesso, nel momento del bisogno, ci si trova a dover fronteggiare improvvisamente una situazione dolorosa, senza avere il tempo di consultare un medico specialista: si utilizzano antichi rimedi fai da te, senza conoscerne a fondo i fondamenti e i loro effetti.

 

Ad esempio, nel caso della patologia emorroidaria, spesso ci si chiede se l’applicazione locale di ghiaccio o lavaggi con acqua fredda possano migliorare la sintomatologia, spesso dolorosa, che si associa alla patologia.

Sebbene la prima impressione sia un apparente sensazione di sollievo, attenuando la crisi dolorosa e, se presente, riducendo il sanguinamento, in realtà l’applicazione di sostanze fredde o ghiaccio in caso di patologia emorroidaria non costituisce una cura efficace.

 

Sia in caso di crisi emorroidaria (che si presenta con dolore anale, tumefazione perianale e sanguinamento rettale in paziente affetto da emorroidi), sia nel postoperatorio del paziente sottoposto ad emorroidectomia, infatti, l’applicazione locale di ghiaccio ha solo il momentaneo beneficio di attenuare la sensazione dolorosa, creando una sorta di “anestesia” locale.

In realtà, con le basse temperature si crea una contrazione eccessiva della muscolatura sfinterica (fino a veri e propri “spasmi”) che nel giro di poco tempo aumentano la sensazione dolorosa; a livello vascolare si ha una vasocostrizione che rende più difficoltosa la circolazione locale e la rimozione di sostanze pro-infiammatorie (es. prostaglandine e leucotrieni).

 

Al contrario l’utilizzo di bidet con acqua tiepida-calda, o immersioni nella vasca da bagno calda “in ammollo” per decine di minuti creano un rilassamento della muscolatura pelvica e sfinterica, con detensione e miglioramento della sensazione dolorosa. L’effetto benefico si ha anche su eventuale sanguinamento in quanto una temperatura più elevata di quella umana (37°C) attiva in maniera efficace i fattori della coagulazione, riducendo in poco tempo l’emissione di sangue dal retto.

In caso di dolore intenso, comunque, in associazione a bagni o bidet caldo-tiepidi è sempre opportuna l’assunzione di un antidolorifico e il confronto con un medico specialista proctologo per una visita di controllo.