Pratiche sessuali e virus hpv: cosa c’è da sapere

Una delle espressione cutanee della presenza dell’HPV (Human Papilloma Virus) sono i condilomi anali. Aggrediscono l’epidermide e le mucose del nostro corpo ed esistono in oltre 200 varianti virali di cui una ventina attacano l’uomo. Solo alcuni di loro sono riconosciuti per essere ad alto rischio di trasformazione neoplastica maligna.

 

Non voglio fare con voi delle dotte digressioni bensì alcune semplici precisazioni per mettervi in guardia dalla possibilità di essere contagiati.

 

Nel 95% dei casi l’HPV si trasmette con pratiche sessuali (rapporti vaginali, anali ed orali) ma anche con contatto con la pelle (mani-genitali) e questo vuol dire che non è strettamente dipendente dalla penetrazione ed anche l’uso del preservativo protegge solo in parte.

Il prolungato contatto mani-genitali e l’autoinoculazione per trasferimento virale mediante le dita dai genitali verso l’ano durante l’igiene intima sono pratiche da non sottovalutare ai fini della trasmissione.

La contaminazione virale necessita che vi siano cellule vive dove il virus prolifica e questo spiegherebbe perchè è rara la trasmissione tramite oggetti ( es. Vibratori) a meno che su di essi non siano rimaste secrezioni mucose contenenti cellule vive.

Così, il contatto skin to skin rende possibile il passaggio dell’HPV tra i partner.

I condilomi crescono meglio in aree cutanee caldo-umide e ben vascolarizzate ( abbondanza di ossigeno) come la vagina, la cervice uterina, l’ano, il pene ed il perineo ma possono trasferirsi in altre parti come indicato sopra.

 

Solo nel 5% dei casi la trasmissione avviene per contatto non sessuale: in luoghi di promiscuità quali piscine, palestre, bagni pubblici, spiagge oppure mediante asciugamani o indumenti che siano venuti a contatto con persone infette.

 

Fortunatamente l’HPV sopravvive poche ore in ambienti umidi o negli indumenti e denatura con l’esposizione al sole ed all’aria aperta.

Raccomando le comuni avvertenze igieniche quali l’utilizzo di effetti intimi personali, disinfezione del bidet, della tazza, della doccia e del bagno dopo ogni utilizzo (candeggina, Lisoformio).

Per il lavaggio degli indumenti come biancheria, lenzuola, asciugamani, ecc il virus è labile e viene distrutto dal detersivo e dall’acqua calda oltre i 70°.

Se non bastasse il lavaggio l’asciugatura fa il resto.

 

Le difese immunitarie labili favoriscono l’infezione (vedi basse popolazioni di CD4+ T cell).

La promiscuità e l’elevato numero di rapporti con patner differenti aumenta in modo esponenziale la possibilità di contaminarsi. La massima incidenza dell’infezione da HPV si ha nelle persone di età compresa tra i 20 e 40 anni.

I maschi possono essere portatori “sani” cioè contaminati ma privi di lesioni evidenti

Ricordate che il lungo tempo di incubazione virale (dalle 3 settimane agli 8 mesi) rende spesso impossibile la determinazione del tempo esatto del contagio e del patner.

 

Perciò, attenti all’estate! Il tempo di spensieratezza, amori e passioni va affrontato con le adeguate precauzioni.