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Articoli

22/06/2018 Consiglio
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Chirurgia e sport: quanto tempo prima di tornare all’attività fisica?

Uno dei principali obiettivi della chirurgia moderna è la ripresa delle attività quotidiane, perseguito con approccio sempre meno invasivo, con una tipologia di anestesia sempre più minimale e riducendo il più possibile la degenza postoperatoria. Sono scelte che consentono, per alcuni tipi di intervento eseguibili in regime di Day Surgery (tipologia di ricovero che prevede al massimo una notte in ospedale), di essere dimessi la stessa giornata dell’intervento chirurgico e riprendere le normali attività domestiche.

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Consiglio
Photo by Aaron Burden on Unsplash

Ernia recidiva: come si tratta?

L’incidenza della recidiva dopo intervento di ernioplastica inguinale è in riduzione grazie all’avvento delle nuove tecniche “tension-free” (senza tensione) con inserimento di piccole leggere reti protesiche; attualmente il tasso di recidiva si aggira intorno al 4-7%. Le recidive si verificano a seguito di diverse cause e fattori favorenti: età, obesità, tipo di anestesia, materiale di sutura usato, tecnica chirurgica utilizzata ed eventuali complicanze postoperatorie.

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30/12/2017 Consiglio
post-operatoria

Dottore, come medicare la mia ferita chirurgica?

La prima cosa da fare per prenderti cura di una ferita chirurgica consiste nella pulizia della ferita stessa proteggendola dall’aggressione da parte di microrganismi e batteri, per evitare infezioni. Il primo giorno lascia la ferita com’è. È durante le prime 24 ore che inizia il processo di cicatrizzazione dei margini della ferita.

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22/06/2018 Consiglio
Photo by Joanna Kosinska on Unsplash

Quale regime dietetico seguire dopo l’intervento

Dopo qualsiasi intervento chirurgico è bene seguire delle semplici norme comportamentali alimentari quali evitare cotture complesse e speziate, bere tanta acqua (almeno due litri al giorno), masticare bene il cibo al fine di coadiuvare la digestione rendendola più veloce. Ogni intervento chirurgico prevede l’attenzione nell’alimentazione dopo la dimissione, ognuno con le proprie caratteristiche e il relativo regime dietetico.

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Consiglio
Photo by Dominik Dombrowski on Unsplash

Emorroidi e acqua fredda: rimedio della nonna o cura efficace?

Spesso, nel momento del bisogno, ci si trova a dover fronteggiare improvvisamente una situazione dolorosa, senza avere il tempo di consultare un medico specialista: si utilizzano antichi rimedi fai da te, senza conoscerne a fondo i fondamenti e i loro effetti. Ad esempio, nel caso della patologia emorroidaria, spesso ci si chiede se l’applicazione locale di ghiaccio o lavaggi con acqua fredda possano migliorare la sintomatologia, spesso dolorosa, che si associa alla patologia.

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Ultimi articoli

Patologie Trattate

APPENDICITE CRONICA

È un’infiammazione dell’appendice che si presenta con dolore, nella parte inferiore destra dell’addome, di entità non elevata ma che limita le attività quotidiane.

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CALCOLI DELLA CISTIFELLEA

È la formazione dentro la cistifellea di concrezioni dure di sali biliari, colesterolo, calcio e bilirubina. Le dimensioni sono variabili da pochi millimetri a qualche centimetro.

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CISTI PILONIDALE

Una formazione sottocutanea posta nel solco intergluteo che spesso contiene peli. Colpisce in prevalenza i giovani maschi.

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CONDILOMATOSI ANALE

È un’infezione sostenuta dai virus HPV i quali portano alla formazione di escrescenze attorno all’ano. Nel 95% dei casi si tratta di una malattia a trasmissione sessuale.

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DEFECAZIONE OSTRUITA

Si parla di defecazione ostruita (ODS) quando l’espulsione delle feci risulta molto problematica. Colpisce prevalentemente le donne.

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DIVERTICOLOSI DEL COLON

Il colon, contraendosi eccessivamente, “sfianca” le pareti formando piccole deformità a forma di sacco: i diverticoli.  Il discendente-sigma è il tratto di colon più colpito.

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EMORROIDI

È una dilatazione esagerata dei cuscinetti venosi emorroidari spesso complicata da prolasso mucoemorroidario, sanguinamento o trombosi.

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ERNIE INGUINALI

Quando gli organi contenuti nell’addome trovano un varco per uscire all’esterno formando il sacco erniario.

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ERNIA OMBELICALE

È un difetto legato alla mancata saldatura del cordone ombelicale.

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GASTRITI

La forma di gastrite più nota è quella sostenuta dalla presenza del batterio Gram negativo chiamato Helicobacter pylori.

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ERNIE CRURALI

Tipicamente femminili. Insorgono per difetti anatomici del bacino con fuoriuscita del sacco erniario dalla fossa crurale (o femorale).

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FISTOLE PERIANALI

È la comunicazione tra il canale anale e la cute del perineo, evoluzione di un’ascesso anale o di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino.

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LAPAROCELE

È la formazione di un’ernia addominale conseguente ad intervento chirurgico.

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MRGE

La malattia da reflusso gastroesofageo è un difetto di tenuta della valvola che divide stomaco-esofago permettendo la risalita di gas e succhi gastrici-biliari.

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RAGADE ANALE

È una ferita  della parte terminale del canale anale più spesso sulla parete posteriore. Talvolta, invalidante a causa del dolore anale che dura ore.

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RETTOCELE

Quando la parete anteriore del retto si rilascia a tal punto da invadere la vagina, causando imbarazzanti disagi alla defecazione.

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