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Quante volte, da medico, mi è capitato di vedere in ambulatorio pazienti che riferiscono: “fino a ieri avevo questo o quel disturbo, e proprio oggi che ho la visita con Lei, il problema è risolto e tutto è in perfetto ordine”. Spesso molte patologie benigne e che non impongono un immediato accesso in Pronto Soccorso esordiscono lentamente, con prodromi leggeri che non impensieriscono il paziente sino a quando, improvvisamente, sbocciano nella loro fase acuta.

Emorroidi e acqua fredda? Spesso, nel momento del bisogno, ci si trova a dover fronteggiare improvvisamente una situazione dolorosa, senza avere il tempo di consultare un medico specialista: si utilizzano antichi rimedi fai da te, senza conoscerne a fondo i fondamenti e i loro effetti. Nel caso della patologia emorroidaria, spesso ci si chiede se l’applicazione locale di ghiaccio o lavaggi con acqua fredda possano migliorare la sintomatologia, spesso dolorosa.

Da DossierSalute.com, ecco un’intervista in cui spiego HeLP e THD, due tecniche innovative per il trattamento delle emorroidi.

La tecnica THD (Transanal Haemorroidal Dearterialization) è un metodo di trattamento efficace e mininvasivo per la cura delle emorroidi interne (o prolasso mucoemorroidario) di 2° e 3° grado. Concettualmente si differenzia dall’intervento chirurgico tradizionale di riferimento (emorroidectomia secondo Milligan-Morgan), perchè non vi è asportazione del tessuto emorroidario.

Preparandomi per un corso di coloproctologia, ho trovato un articolo scientifico pubblicato sul The American Journal of Medicine nel dicembre 2013. Tra il 2000 ed il 2010, gli autori, provenienti da diverse università di Taiwan, hanno studiato 70.513 persone portatrici di malattia emorroidaria scoprendo che tra essi sono stati riscontrati 3080 casi di cancro, con rapporto statisticamente significativo verso i tumori colorettali e della prostata.

In questo filmato vi illustro le tecniche chirurgiche per risolvere un disturbo emorroidale, quando la terapia farmacologica non è sufficiente a far passare i disturbi dell’infiammazione.

Per affrontare il problema emorroidi, non esiste necessariamente una soluzione valida per tutti. La cosa importante è accertarsi che veramente le emorroidi siano la fonte del sanguinamento. Bisogna, a seconda dell’età del paziente ed il caso stesso, preoccuparsi di richiedere una colonscopia per esempio. Il tumore del colon-retto è sempre in agguato. Solo nel 50% dei casi le emorroidi sanguinano in maniera più o meno grave ma nel restante 50% possono dare crisi dolorose, fastidio anale.

Tutti noi possediamo le vene emorroidarie superiori ed inferiori, le cosidette emorroidi interne ed esterne. Hanno la funzione di essere delle “guarnizioni” perfette del canale anale evitandoci, insieme ai muscoli sfinterici, sgradevoli perdite. Le emorroidi diventano patologiche quando si gonfiano e si complicano (sanguinamento e dolore). Esistono dei piccoli legamenti, internamente all’ano, che sorreggono le emorroidi e ne impediscono la fuoriuscita durante la defecazione.

Generalmente quando si soffre di infiammazione emorroidaria e di ragadi anali si crea uno stato di ipertono dei muscoli sfinterici avvertendo intenso dolore anale. L’azione dell’acqua fredda o ghiacciata (addirittura si arriva al cubetto di ghiaccio appoggiato alla parte) ha solamente un’azione analgesica temporanea ma è anche causa di vasocostrizione. Al contrario l’acqua tiepido-calda ha azione vasodilatante e miorilassante, cioè favorisce la circolazione.